40 Istituti scolastici collegati da 28 province di tutta Italia per un totale di oltre 3.100 studenti. Sono questi i numeri dell’evento nazionale organizzato da Confapi per celebrare la “Giornata nazionale del Made in Italy”, istituita dal Mimit, che prevede la realizzazione di vari eventi fino al mese di maggio.
L’evento, intitolato “Made in Italy: eccellenze imprenditoriali italiane si raccontano agli studenti di tutta Italia”, si è svolto oggi in collegamento online, modalità scelta appositamente per raggiungere quanti più studenti possibili in tutto il Paese: istituti di istruzione superiore, professionali, tecnici, licei, ma anche studenti delle scuole medie, tutti collegati dalle 10 di mattina coordinati dai loro rispettivi docenti.
Dopo un videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e la visione del video istituzionale del Mimit sulla Giornata nazionale, gli alunni collegati hanno potuto ascoltare la testimonianza di quattro imprenditori che hanno descritto la storia della propria attività imprenditoriale, il segreto del loro successo e le sfide che hanno dovuto affrontare negli anni. Allo stesso tempo, gli studenti hanno appreso caratteristiche e pregi di figure professionali molto particolari e diverse tra loro.
Tra gli imprenditori intervenuti all’evento figura Domenico Spinelli, Direttore HR della Cobar Spa di Altamura, una delle maggiori imprese italiane del settore edile, specializzata nella riqualificazione di immobili storici di elevato valore culturale e architettonico, associata a Confapi Matera. Spinelli interverrà sul tema “Edilizia e restauro come opportunità per le nuove generazioni”. Tra le scuole collegate figura l’Istituto di Istruzione Superiore “G.B. Penstasuglia” di Matera.
“Siamo contenti di aver coinvolto così tanti studenti collegati da tutta Italia, compreso il “Pentasuglia” di Matera – ha dichiarato il Vicepresidente di Confapi, Massimo De Salvo. I giovani sono fondamentali per le nostre imprese, le quali puntano tantissimo sulle nuove generazioni per dare un futuro al Made in Italy. Oggi abbiamo raccontato che l’impresa è il primo luogo dove l’innovazione diventa lavoro e che la continuità del sistema produttivo dipende dai giovani”.
