Smobilizzo dei crediti delle imprese verso la P.A. Confapi Matera segnala gravi difficoltà applicative

Con una nota inviata al presidente della Regione Pittella e all’assessore alle Infrastrutture Berlinguer, il presidente di Confapi Matera Enzo Acito ha segnalato le concrete difficoltà applicative della normativa nazionale sulla certificazione dei crediti.
Infatti, pur obbligando la legge le stazioni appaltanti debitrici a rilasciare alle imprese le certificazioni con l’indicazione della data del pagamento, gli enti debitori hanno difficoltà ad apporre detto termine.
Essi – avverte Acito – dichiarano l’inesigibilità dei crediti perché, pur avendo provveduto all’emissione del certificato di pagamento e della relativa fattura e rendicontato la somma liquidata alla Regione Basilicata, quest’ultima non ha ancora provveduto ad accreditare le somme richieste a causa dei vincoli del Patto di Stabilità.
Pertanto, essendo il pagamento sottoposto ad una condizione al momento non ancora avveratasi, il credito non è esigibile.
Questa situazione rende impossibile per le imprese ottenere la cessione del credito o l’anticipazione delle somme da parte delle banche, le quali non accettano certificazioni con crediti inesigibili.
Il presidente di Confapi Matera, pertanto, invita i massimi rappresentanti della Regione a trovare soluzioni idonee a rendere funzionale un sistema ideato per aiutare le imprese a smobilizzare i crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni.
La legge, infatti, è stata pensata proprio per consentire alle imprese che non possono riscuotere i propri crediti a causa del Patto di Stabilità, di ottenere linee di credito dalle banche, garantite dallo Stato, con tassi di interesse vantaggiosi. Il meccanismo, tuttavia, è tale da rende inutilizzabile questo sistema.

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