Proroghe appalti, la misura eccezionale non deve diventare la prassi

Confapi Matera torna sulla questione dei rinnovi dei contratti invitando tutte le amministrazioni a compiere uno sforzo di trasparenza nell’interesse del territorio.

Nei giorni scorsi l’Associazione delle Piccole e Medie Industrie della Provincia di Matera ha sollevato la necessità di privilegiare standard aperti, come le gare d’appalto, rispetto ad altri meno inclusivi, scrivendo alla Regione e all’Azienda Sanitaria di Matera. Evidentemente, però, l’argomento riguarda anche altri enti tra i quali il Comune di Matera. Si tratta semplicemente di trasparenza e garanzia di meritocrazia, perché se non si garantiscono medesime opportunità a tutti, privilegiando procedure probabilmente più comode ma meno open, il sistema democratico va in crisi.

La questione delle proroghe dei contratti ha una bussola ben precisa: l’eccezionalità. Nel momento in cui si perde la bussola, perché l’eccezionale è diventata prassi quindi “Modo di procedere adottato, per consuetudine, in un’attività”, allora la trasparenza viene meno e con essa la qualità civile di una società.

“Abbiamo raccolto le istanze delle imprese associate – ha ribadito il presidente Enzo Acito – e per questo abbiamo voluto aprire un confronto con la Regione, prima, e con l’Asm poi (quest’ultima richiesta è rimasta inevasa), ma l’invito è rivolto a tutti. Sul tavolo ci sono temi importanti come la ripresa del nostro tessuto imprenditoriale e nessuno può esimersi da un’assunzione di responsabilità critica, nel senso costruttivo del termine, rispetto a soluzioni che sosterrebbero il rilancio economico della regione. Promuovere la competizione sana, privilegiando aspetti come la qualità e l’efficienza, restituirebbe alle nostre imprese quella fiducia nel sistema, e nelle istituzioni, di cui si avverte la mancanza. Credere nel proprio territorio e sentirsi ricambiati, perché riconosciuti nel proprio ruolo di portatori di sviluppo, è una motivazione fortissima. Dobbiamo dimostrare che crediamo ancora nelle nostre aziende, nei loro sforzi di sfidare una crisi lacerante, nella loro volontà di continuare a investire nei luoghi e nelle persone che sono qui e adesso.”

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