Prestito BEI per il dissesto idrogeologico

Prestito BEI per il dissesto idrogeologico: Confapi Matera chiede un tavolo alla Regione per l’individuazione delle priorità

“Il buon risultato ottenuto dalla Regione Basilicata con l’ottenimento del prestito BEI per interventi sul dissesto idrogeologico deve essere valorizzato al massimo per evitare che gli effetti positivi siano vanificati da interventi a pioggia”.
Questo è il commento del presidente di Confapi Matera, Enzo Acito, alla notizia del prestito di 250 milioni di euro che la Banca Europea per gli Investimenti ha fatto alla Regione Basilicata per sostenere il programma lucano contro il dissesto idrogeologico.
Con una lettera indirizzata al presidente della Regione Marcello Pittella e all’assessore al Territorio e Infrastrutture Aldo Berlinguer, Acito ha chiesto di convocare un tavolo con tutte le associazioni imprenditoriali, al fine di individuare le priorità e, quindi, agire con interventi mirati.
“Bisogna contemperare, infatti – ha scritto il presidente di Confapi Matera – le esigenze primarie di sicurezza e incolumità delle persone, con quelle comunque importanti dell’economia dei territori coinvolti da frane, smottamenti, allagamenti e altri fenomeni cui purtroppo la Basilicata è soggetta”.
“Ci sono eventi catastrofici che interessano le attività imprenditoriali o che comunque causano notevoli danni all’economia di interi territori, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli paesi, con il risultato aggiuntivo di aggravare il gap infrastrutturale che caratterizza negativamente la Basilicata”.
“Il tavolo che chiediamo alla Regione servirà per dare un parere consultivo sui casi più urgenti, dove – ripeto – salva la priorità assoluta della vita umana, si dovrà tenere conto anche dell’esigenza di preservare il tessuto economico e produttivo di intere comunità che, oltre a subire la crisi congiunturale dell’economia, devono fare i conti anche con l’isolamento geografico”.
“Rimane comunque – conclude Enzo Acito – il risultato positivo raggiunto dalla Regione, che servirà anche per colmare i deficit infrastrutturali, riaprire i cantieri e dare opportunità di lavoro alle imprese e alla manodopera locali”.

Matera, 18 febbraio 2016
Confapi Matera
Ufficio Stampa

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