Massimo De Salvo, Presidente di Confapi Matera e Vicepresidente nazionale con delega allo Sviluppo Sostenibile, plaude alla prossima apertura del corso di laurea in Sistemi Agroalimentari Sostenibili, che avrà sede a Matera presso l’Università della Basilicata.
“Questa è l’Università che ci piace – dichiara De Salvo. Elogiamo il lavoro svolto dal gruppo di lavoro e dal Comitato di Indirizzo del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambientali dell’Unibas che ha recepito le istanze provenienti dal sistema imprenditoriale locale e ha creato a Matera, adottando direi un criterio di prossimità, un corso di laurea che asseconda la vocazione agroalimentare e agroindustriale del territorio”.
“Per un progetto visionario di rilancio del territorio, l’unica strada è investire sempre maggiori risorse sulla cultura e soprattutto sui giovani, quindi su Scuola/Università/ITS. È quello che stanno già facendo da alcuni anni altre Regioni del Mezzogiorno e la Regione Basilicata, storicamente virtuosa nell’utilizzo dei fondi comunitari, deve sviluppare il suo piano strategico spostando il focus proprio su questi temi”.
“La scelta di aprire un nuovo corso di studi nella sede di Matera risponde all’obiettivo di favorire una formazione di eccellenza sensibile alle esigenze del territorio materano, particolarmente ricco di aziende agroalimentari, colmando una storica lacuna formativa in un’area ad altissima vocazione agricola. Gli sbocchi professionali del laureato in Sistemi Agroalimentari Sostenibilisono numerosi e trasversali, operando lungo l’intera filiera agroalimentare e rispondendo ai fabbisogni occupazionali”.
Il Presidente della Sezione Unionalimentari di Confapi Matera, Raffaele Nicoletti, sottolinea che “quello attivato dall’Unibas è un corso interclasse, che prevede un biennio comune sia di Scienze Agrarie che di Tecnologie Alimentari; al terzo anno poi lo studente decide se laurearsi nell’una o nell’altra disciplina. In questo modo si crea un vero e proprio raccordo tra il percorso accademico e le esigenze delle imprese, che potranno così contare su giovani laureati, formati in quello che è uno dei principali settori dell’economia lucana”.
Massimo De Salvo, infine, torna sulla proposta, fatta qualche mese fa da Confapi Matera, dell’introduzione del Reddito di Merito in Basilicata. “In primo luogo – afferma – siamo contenti che in tal modo l’Università della Basilicata si rafforza a Matera, come noi chiediamo da tempo, arricchendo l’offerta formativa e qualificando maggiormente l’ateneo lucano. Inoltre, con questo corso di laurea incrementiamo le condizioni perché i nostri giovani possano sia studiare che lavorare in Basilicata, vista l’elevata probabilità di matching con le aziende locali”.
“Ricordiamo, infine – conclude il Presidente di Confapi Matera – che la nostra proposta di introdurre il Reddito di Merito, seguendo le orme di Calabria e Sicilia, prevede un sussidio economico ai giovani che decidono di studiare in Basilicata, abbiano una media alta e siano in regola con gli esami. Ottocento o mille euro al mese contribuirebbero a trattenere i ragazzi in Basilicata e a far sì che costruiscano qui il proprio futuro, nella terra d’origine, dove metteranno a frutto le proprie competenze arricchendo il territorio di professionalità”.
