FAPI – Avviso 3.2014

Finanziamento “a sportello” di Piani di formazione continua per le imprese provenienti da altro Fondo Interprofessionale

Il Fondo Formazione PMI, in sigla FAPI, costituito da CONFAPI, Cgil, Cisl e Uil, ha emanato l’Avviso 3/2014 per la realizzazione di Piani Formativi da rivolgere ai dipendenti delle imprese  neoaderenti al Fapi (adesione non antecedente al 1 gennaio 2014) provenendo da altri Fondi e che hanno consolidato una quota di mobilità trasferita al Fapi, di cui alla legge 28/01/2009, n. 2 e s.m., art. 19, comma 7- bis.

Tale quota, integrata dal FAPI, è a disposizione dell’impresa per finanziare attività formative per i propri lavoratori. Ai fini dell’integrazione del Fapi alla quota di mobilità dell’impresa maturata e trasferita dal Fondo di provenienza, l’Avviso stanzia euro *€ 1.000.000* per la realizzazione dei Piani formativi, nelle seguenti modalità: quota integrativa del Fapi per un massimo del 50% della quota di mobilità dell’impresa maturata e trasferita dal Fondo di provenienza, fino ad un massimale di € 50.000 di finanziamento da parte del Fondo.  Le aziende interessate dovranno richiedere al Fondo a cui erano precedentemente iscritti, a quanto ammontano le risorse cumulate dall’azienda e quanto di queste possono essere trasferite.

Il Formapi, ente di formazione emanazione di CONFAPI Matera accreditato presso la Regione Basilicata, è a disposizione delle aziende interessate a candidare a finanziamento Piani di formazione. Potranno presentare domanda di ammissione al contributo finanziario Imprese neoiscritte al Fapi e che si impegnino a mantenerne l’iscrizione per almeno 24 mesi, in forma singola, in ATI o per il tramite del Formapi. Sono ammesse due tipologie di attività: Aziendali ed Interaziendali.

Sono destinatari degli interventi formativi lavoratori dipendenti da imprese per le quali esista l’obbligo del versamento all’INPS del contributo integrativo di cui all’art. 25 della l.845/78- In via straordinaria sono anche ammessi lavoratori con contratti a progetto a rischio di perdita del posto di lavoro e soci lavoratori di imprese cooperative.

I finanziamenti del Fapi sono soggetti alla disciplina degli aiuti di Stato, pertanto le aziende dovranno optare per l’applicazione da uno dei regimi previsti. Regime “de minimis” Reg CE n. 1998/2006, ovvero regime di “esenzione” Reg. CE n. 800/2008- I massimali di finanziamento variano a seconda del numero dei dipendenti delle aziende.

La presentazione dei Piani di formazione è “a sportello” fino ad esaurimento delle risorse. La procedura di presentazione on line sarà attiva dal prossimo 28 aprile 2014

 

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