Confapi Matera: impugnare l’articolo 38 dello Sblocca Italia, prima che sia troppo tardi

Una settimana decisiva per il futuro della Basilicata. Ne è convinta anche Confapi Matera che continua a sostenere la necessità di impugnare l’articolo 38 della Legge Sblocca Italia, ormai approvata dal Governo in via definitiva, che espropria i Comuni, le Regioni e i cittadini della sovranità in materia energetica.

 

Il 4 dicembre il Consiglio regionale dovrà esprimersi in maniera chiara e, nello stesso giorno, la comunità lucana scenderà in piazza per chiedere alla Regione di scegliere. Intanto il fronte dei Comuni lucani favorevoli all’impugnazione si è allargato a 53.

 

“Confapi Matera – ha dichiarato il presidente Enzo Acito – non ha mai fatto mistero di essere in profondo disaccordo con quanto contenuto nell’articolo 38 dello Sblocca Italia unendosi a quanti chiedevano l’impugnazione della legge davanti alla Corte Costituzionale. Continuare a temporeggiare significa ignorare un malessere che porta con sé argomentazioni valide, le uniche legittime, come salute, ambiente e sviluppo. Il benessere non può coincidere con la debacle della sovranità territoriale, specie quando c’è in gioco anche la sfida della Capitale Europea della Cultura. Che ne sarebbe dei progetti pensati e programmati per dare credito alle politiche culturali promosse dalla candidatura? Quale credibilità avrebbe una Capitale che subisce le politiche e non le decide? Senza pensare alla reputazione di  un brand “Matera2019” che, nei fatti, si vedrebbe smentito da ben altre logiche “produttive”.

 

Le imprese sono attanagliate da mille problemi e hanno bisogno di interlocutori istituzionali protagonisti delle decisioni che li riguardano, capaci di tradurre la politica in azioni utili all’interesse generale. Cedere la titolarità di scelte strategiche per la nostra regione significa abdicare alla responsabilità di essere guida delle proprie comunità screditando, anche, il tanto ricercato successo di Matera2019.

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