Acito (presidente Confapi Matera) sui furti nelle aree industriali: le imprese non si sentono sicure. Occorrono rimedi urgenti

“L’ennesimo episodio criminoso registrato ai danni di un’azienda ubicata in una delle aree industriali del Materano, riporta all’attenzione degli organi competenti una questione più volte sollevata dagli imprenditori che non ha trovato ancora risposte adeguate.”
E’ quanto sostiene il Presidente di Confapi Matera, Enzo Acito, che lancia un nuovo allarme-sicurezza per le aree industriali della provincia di Matera, interessate con una frequenza sempre più preoccupante da furti che coinvolgono stabilimenti e opifici presenti sul nostro territorio.
In particolare, l’area industriale della Martella risulta particolarmente appetibile per i malviventi, che ormai sono sempre più impavidi e organizzati, e che approfittano del cattivo funzionamento dell’illuminazione pubblica, spesso spenta.
L’installazione di telecamere di videosorveglianza ad opera del Consorzio Industriale, sollecitata da Confapi, non è ancora stata realizzata, ma le tecniche di furto rendono necessaria l’aggiunta di altri rimedi oltre a quello del telecontrollo.
Per questo motivo, secondo il presidente di Confapi Matera occorrerebbe procedere alla chiusura notturna dell’area, con un varco che venga chiuso a tarda sera. Le forze dell’ordine, infatti, fanno quello che possono e un presidio h24 è impossibile se non attraverso un servizio di vigilanza privata.
“È necessario – sottolinea Acito – garantire la massima sicurezza alle imprese ubicate nelle aree industriali che hanno perso ogni tranquillità; imprenditori e dipendenti non si sentono affatto sicuri e lavorano in un clima di angoscia e preoccupazione. Della questione sicurezza si parla da anni, finalmente sono annunciate le telecamere anche se non c’è certezza sui tempi”.

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