È un successo ottenuto da Confapi Matera, grazie all’iniziativa legislativa dei Consiglieri Regionali Morea e Pittella, l’approvazione della legge che aggiorna la normativa lucana sulle estrazioni di materiale fluviale, una questione posta da anni da Confapi e adesso approdata a una soluzione positiva, anche se ancora da valutare nei fatti, cioè nell’applicazione concreta.

Il Presidente della Sezione Edili ANIEM di Confapi Matera, Mario Bitonto, ringrazia i due Consiglieri Regionali fautori dell’iniziativa legislativa, ed esprime grande soddisfazione per un risultato che ha preso le mosse da un lavoro svolto internamente alla Sezione, col contributo dell’ufficio legislativo dell’Associazione.

Dopo anni di attesa e di proteste, la conferenza stampa dello scorso 23 luglio, lanciando l’allarme di un settore che rischia di scomparire, aveva impresso una decisa accelerata alla questione, grazie anche alla presentazione di una proposta di legge d’iniziativa di Morea e Pittella, la cui bozza era stata inviata un anno fa da Confapi Matera.

La proposta di legge n. 135/2026 introduce significative modifiche alla vecchia normativa sulle cave e sulle estrazioni di materiali inerti dagli alvei fluviali, con l’obiettivo di superare la lentezza burocratica e garantire una manutenzione più rapida, efficace e sostenibile dei fiumi per ridurre il rischio idraulico.

Inoltre, viene introdotta la possibilità di affidare in concessione alle imprese estrattive specializzate la manutenzione ordinaria degli alvei, fermo restando il rigoroso rispetto delle tutele ambientali e idrauliche. Tra le numerose novità il testo chiarisce le regole per il rinnovo delle concessioni, puntando a ridurre i contenziosi e a eliminare le incertezze interpretative che in passato bloccavano le attività.

Le legge Morea-Pittella – sottolinea il Presidente Bitonto – dovrebbe sbloccare le estrazioni di materiale fluviale, garantire la manutenzione degli alvei e la sicurezza idraulica, e consentire l’approvvigionamento dei materiali destinati alle opere pubbliche. Un risultato ottenuto col voto unanime dei Consiglieri Regionali presenti.

In Basilicata – conclude Mario Bitonto – il settore degli estrattori sta praticamente morendo a causa del blocco delle estrazioni; i cantieri stradali e ferroviari si procurano il materiale litoide fuori regione, creando traffico di tir e inquinamento sulle strade; il territorio corre un perenne rischio idrogeologico perché sottoposto a pericolo costante di esondazioni.

Il problema va ben al di là del comparto estrattivo. Infatti, alle imprese direttamente coinvolte bisogna aggiungere tutte le attività che utilizzano gli inerti e che, importandoli da fuori regione, hanno aggravi di costi anche del 150%, con qualche migliaio di lavoratori in totale che vivono sul filo del rasoio. L’auspicio è che tutto questo abbia fine.

Il Presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo, elogia la tenacia con cui il Consiglio Direttivo degli Edili e gli Associati hanno sostenuto per lunghissimo tempo questa battaglia, senza mollare mai e mostrando una costanza encomiabile.