È stata sottoscritta in data 23 febbraio 2026 l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Unionchimica-Confapi con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, relativo ai settori della Chimica, della Plastica e Gomma, degli Abrasivi, della Ceramica e del Vetro. Il contratto, scaduto il 31 dicembre 2025, interessa oltre 2.800 aziende e più di 50.000 lavoratrici e lavoratori su tutto il territorio nazionale. La vigenza del nuovo CCNL copre il triennio 2026-2028, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e scadenza al 31 dicembre 2028.

L’accordo prevede incrementi retributivi ai livelli medi dei settori interessati pari a: 237 euro per il settore Chimico; 208 euro per il settore Plastica e Gomma; 201 euro per i settori Abrasivi, Ceramica e Vetro. Gli aumenti sono stati definiti tenendo conto dell’andamento inflattivo e con l’obiettivo di tutelare il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nei comparti rappresentati. Il rinnovo interviene su diversi istituti contrattuali, con particolare attenzione ai temi dell’Intelligenza Artificiale, degli Appalti, della Salute e Sicurezza, al comporto per i lavoratori disabili e al miglioramento del trattamento economico per il congedo parentale.

Elemento innovativo del nuovo CCNL è la regolamentazione del cosiddetto “Tempo Tuta”, tema particolarmente sentito nei comparti di applicazione del contratto, al quale le parti hanno voluto dedicare un intervento specifico per prevenire contenziosi a livello aziendale e garantire maggiore certezza applicativa.

“Il rinnovo del CCNL in tempi così brevi dalla data di scadenza e le materie definite sulle quali si è concentrato il negoziato, che doveva dare risposte a una piattaforma sindacale articolata e complessa – ha dichiarato il Presidente di Unionchimica Confapi, Delio Dalola – dimostrano la responsabilità di Unionchimica Confapi e delle aziende rappresentate nel ricercare sempre, con Filctem, Femca e Uiltec, soluzioni condivise per evitare il prolungamento della trattativa e incertezze per le imprese. La parte economica definita – ha concluso Dalola – tiene conto dell’andamento inflattivo e vuole essere una risposta seria alla salvaguardia delle retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nei settori rappresentati”.
Nell’area riservata agli associati, sono disponibili l’ipotesi di accordo unitamente alla relativa circolare esplicativa.