Obiettivi e priorità del 2011

Il Consiglio Direttivo di CONFAPI Matera, nella seduta dello scorso 28 marzo, ha approvato il documento contenente “Obiettivi e priorità del 2011”, un documento che sintetizza le principali azioni che l’Associazione intende sviluppare nel corso dell’anno.

Schede Obiettivi e Priorità

  

1. Credito.

Dopo avere ottenuto dalla Regione il Fondo di Garanzia per gli investimenti e quello per il circolante e il consolidamento dei debiti a breve termine, dobbiamo vigilare per verificare l’efficace applicazione di questi strumenti. L’azione va condotta in primis verso le banche, ma anche verso la Regione, Sviluppo Basilicata, i Confidi e l’Abi.

Un’analoga azione va condotta per sottoscrivere rapidamente il protocollo d’intesa per il Patto di Stabilità Interno 2011, garantendone l’applicazione a cascata a tutti gli enti pubblici pagatori.

2.   Incentivi alle imprese.

Dobbiamo sollecitare la rapida spesa delle risorse pubbliche per agevolare gli investimenti delle imprese, ai sensi dei regolamenti comunitari, con lo sblocco dei bandi già pubblicati e di quelli in itinere, e con la definizione di altri strumenti di sostegno come, per esempio, la stipula dell’Accordo Quadro Murgiano.

Abbiamo intenzione di organizzare, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, un convegno sullo Small Business Act (l’iniziativa comunitaria per sostenere la competitività delle piccole e medie imprese europee), creando un tavolo di confronto e di dibattito. Per quanto riguarda i giovani imprenditori – con il supporto del Gruppo Giovani – dobbiamo interloquire con la Regione per ottenere l’emanazione di una legge regionale per promuovere le start up e dobbiamo lavorare per favorire i tirocini dei giovani laureati.

Inoltre, dobbiamo promuovere le aggregazioni di imprese, cioè le aggregazioni di filiera previste dai contratti di rete, soprattutto per alcuni settori come il turismo e l’enogastronomia, le energie rinnovabili, l’osservazione della Terra. Il Presidente Molinari sta facendo altrettanto, nella Sezione Edile, per l’applicazione dei contratti di rete all’edilizia e per la partecipazione delle nostre imprese al consorzio stabile nazionale Coseam SpA.

3. Aree industriali e artigianali.

Stiamo partecipando, presso la Regione, al Tavolo Operativo di Confronto Permanente per la definizione del nuovo modello organizzativo dei Consorzi per lo Sviluppo Industriale. In particolare, stiamo discutendo dello Statuto del Consorzio di Matera, e dei Regolamenti per le tariffe e per l’assegnazione dei suoli, nei quali abbiamo chiesto di inserire una Carta dei Servizi.

Dobbiamo continuare a monitorare lo stato dei servizi e del degrado degli agglomerati industriali, così come abbiamo fatto finora, allargando l’azione anche alle aree artigianali.

Dobbiamo quindi promuovere incontri sui territori per le aree industriali e artigianali della provincia di Matera. Lo scopo è quello di rendere maggiormente attrattive le nostre aree produttive.

In particolare, suggeriamo di far sentire l’Associazione più vicina all’area del Metapontino, solitamente trascurata rispetto ad altre zone, organizzando incontri periodici a Policoro.

4. Monitoraggio opere pubbliche.

Sarebbe opportuno fare un monitoraggio costante delle opere pubbliche incagliate nella nostra provincia e degli strumenti urbanistici occorrenti per sbloccare i lavori privati.

Per le opere pubbliche si potrebbe chiedere che se ne faccia carico la Provincia, mentre stiamo sollecitando il Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione perché istituisca un Osservatorio ad hoc.

5. Osservazione della Terra.

Dobbiamo accelerare l’attuazione del Protocollo d’Intesa tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la Regione Basilicata, finalizzato allo sviluppo del Centro di Geodesia Spaziale di Matera e alla creazione del CIDOT (Centro Interpretazione Dati Osservazione della Terra), che permetterà “lo sviluppo di un tessuto produttivo e di una rete di imprese e consorzi per lo sviluppo tecnologico e il monitoraggio dell’ambiente”.

Dobbiamo lavorare perché la Regione richieda all’ASI :

  • di mettere a disposizione delle imprese che vogliono fornire servizi basati sui dati relativi al programma Cosmo Sky Med, tali dati a prezzi di costo e comunque accessibili e/o inferiori a quelli di mercato;
  • che le attività per cui l’ASI ha previsto (nel protocollo d’intesa) un investimento di circa 30.000.000 di euro, siano realizzate in Basilicata;
  • che il Comitato d’Indirizzo e Verifica (CIV), che attualmente è costituito da 8 unità (4 Regione e 4 ASI), consulti le PMI e le Associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione dell’intesa.

6. Internazionalizzazione e Ricerca.  

Dobbiamo avviare in modo sistematico e con il supporto della CONFAPI un servizio per l’internazionalizzazione ed uno per la ricerca, quest’ultimo rivolto a sostenere le imprese associate nei rapporti con il Miur ed il Mise.

Sarebbe opportuno organizzare un incontro con le imprese più propense all’internazionalizzazione per discutere delle opportunità offerte da Confapi (Business Network), Simest, Sace, Ice, Regione, Cciaa. 

7. Customer satisfaction.

Intendiamo somministrare agli associati un questionario – con cadenza periodica – per verificare il gradimento dei servizi offerti dall’Associazione e per raccogliere eventuali proposte e suggerimenti. Nel contempo, dobbiamo raccogliere quanti più dati possibile delle imprese associate attraverso la compilazione di un data base.

8. Sito web www.confapimatera.it.

Il nuovo sito web dell’Associazione, rispetto al precedente, si caratterizza per la presenza di sportelli interattivi con le imprese associate, volti al rafforzamento dei servizi e ad una comunicazione istituzionale più efficace, anche verso l’esterno.

Dobbiamo lavorare perché tutte le imprese utilizzino maggiormente gli sportelli on line per richiedere servizi agli uffici. Ciò consentirà maggiore rapidità e precisione nelle risposte e nell’assistenza.

9. Corsi IDI di Management.

Intendiamo organizzare corsi e seminari di management e cultura d’impresa con la collaborazione della Fondazione IDI (Istituto Dirigenti Italiani), riservati a dirigenti, quadri e imprenditori associati. I corsi saranno tenuti da docenti dell’IDI e il costo per la partecipazione sarà a carico degli allievi. L’IDI è l’ente della CONFAPI per la formazione dei dirigenti.

 

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